Cinema e teatro
Valutazione di sceneggiature e testi teatrali, consulenze private, seminari e spettacoli.
Valutazione sceneggiature per il cinema e testi per il teatro
L’Agenzia Letteraria Loredana Rotundo offre un servizio di valutazione di sceneggiature per il cinema e il teatro.
- Valutazione script – costo del servizio 500 euro (IVA esclusa)
- Valutazione di testi teatrali originali – costo del servizio 300 euro (IVA esclusa)
Scheda di valutazione
- lettura del manoscritto;
- stesura della scheda contenente: sinossi, scheda personaggi, impressioni generali, analisi della struttura, giudizio critico circa la qualità della sceneggiatura, pregi e debolezze, coerenza dell’azione scenica;
- in particolare: analisi del titolo, originalità dell’idea, dialoghi, audience;
- nostra opinione sulla possibilità di essere accolto da produttori cinematografici e teatrali.
Editing completo dell’opera
L’editing prevede:
- eventuale lavoro sulla struttura drammaturgica;
- eventuale lavoro sullo stile e/o sulla struttura del dialogo, tanto di integrazioni quanto di modifiche;
- eventuale lavoro conclusivo di parziale riscrittura del testo.
Per l’editing è previsto un preventivo personalizzato, dopo una valutazione critica del lavoro.
Consulenza privata a ore
Su appuntamento. Lezioni private su trucchi e segreti di trame e dialoghi, situazioni e personaggi. Possiamo aiutarvi a scrivere il vostro romanzo e/o testo per il teatro, sceneggiatura per il cinema, parole di una canzone, trasmissione per la televisione.
La narrazione (in qualsiasi forma) ha alcune regole e convenzioni universalmente accettate. Si può anche sovvertirle, si può scardinarle, ma bisogna procedere per logica. Poter ragionare con qualcuno sul proprio progetto di scrittura spesso è molto utile. Molti autori discutono (a lungo) i loro testi con gli amici – colleghi scrittori – prima, durante e dopo la scrittura.
Siamo a disposizione di chi non ha un amico autore per lunghe chiacchierate. È qualcosa che assomiglia ad andare dall’analista. Solo che non si parla della propria vita, ma della propria storia…
Altri servizi
- Seminari di dizione e recitazione specifici rivolti ad aziende, scuole e privati – a preventivo
- Servizi di lettura interpretata – a preventivo
- Spettacoli teatrali per aziende, privati e scuole – a preventivo
«Solo i tuoi occhi potevano guardarmi»
Presentazione dello spettacolo. Lo spettacolo, nella fattispecie un monologo, è stato scritto appositamente per la Giornata della Memoria. Tre lettere, tre storie intrecciate, tre personaggi, tre fotografie della storia. Per ricordare e capire quanto successo, ho immaginato tre personaggi che in epoche diverse scrivono una lettera, dando voce al bisogno di comunicare la loro verità.
Il primo personaggio è un giovane ebreo, Machol, che alla vigilia delle leggi razziali scrive una lettera alla fidanzata. Vuole diventare scrittore ed è stato assunto da un piccolo giornale come redattore; è pieno di buoni propositi e, adesso che ha trovato lavoro, vuole sposare la fidanzata al più presto. Il secondo personaggio è il giovane Hitler che nel 1920, alla vigilia del suo primo discorso al partito, scrive un’ipotetica lettera alla madre, morta anni prima, per spiegarle il suo piano per diventare dittatore e la sua rivincita sul fallimento degli anni precedenti. Il terzo personaggio è un’anziana signora che ai giorni nostri scrive una lettera alla nipote. L’anziana donna è Esther, quella che avrebbe dovuto diventare la moglie di Machol. La donna racconta che le leggi razziali hanno spedito lei e Machol in due campi di concentramento diversi; lui è morto quasi subito, lei è riuscita a salvarsi grazie a un capo delle S.S. che, innamoratosi di lei, l’ha fatta fuggire. La donna racconta alla nipote che è riuscita a far pubblicare il racconto che Machol aveva scritto prima di morire, lasciandolo senza titolo. Lei lo ha intitolato «Solo i tuoi occhi potevano guardarmi», perché era l’aria del «Sigfrido» che si dilettava a cantare a Machol.
In scena ci sono solo i manichini con i vestiti dei personaggi. L’attore si avvicina a loro ed estrae la lettera nascosta nei loro abiti. È un modo per evocare i personaggi come se fossero fotografie, ricordi, dettagli di una storia che appartiene a tutti noi.
Scheda tecnica. Lo spettacolo ha una durata di un’ora e si adatta a qualsiasi tipo di spazio. La scenografia da noi fornita prevede un baule e tre manichini. Supporto tecnico: luci, mixer, dimmer, impianto stereo, amplificatore e casse. Lo spettacolo è adatto agli alunni delle scuole medie superiori di qualsiasi ordine e grado e prevede un dibattito al termine.
«NOM»
Presentazione dello spettacolo. Lo spettacolo parte da una riflessione sui classici latini e greci, nello specifico Cicerone, Platone e Seneca, per verificare quale attualità possano avere oggi. Rileggendoli ci siamo trovati di fronte a pensieri e concetti quanto mai attuali: l’amicizia, l’amore e il senso della vita. Nel nostro presente fatto di incertezze e di precarietà quegli insegnamenti possono ancora avere un senso? Sono in grado di scuotere il muro di silenzio che ognuno di noi si è forse suo malgrado costruito?
Il nostro spettacolo parte dal quotidiano, dalla realtà semplice nella quale ciascun essere umano può identificarsi: aspettare un treno! In questa sconcertante banalità abbiamo inserito una variante accidentale: il ritardo del treno in questione. A questo punto il pubblico capisce che chi aspetta il treno in realtà non vuole andare assolutamente da nessuna parte e quel treno lo aspetta solo per buttarcisi sotto. Sempre per una coincidenza (o forse no) arriva un’altra persona che innesca con l’uomo un dialogo comico, ma che lentamente lo porta a scavare dentro se stesso, dentro i propri ricordi: un viaggio interiore non previsto che forse lo porterà a rimandare il suicidio.
Il titolo «NOM» è l’acronimo della frase di Orazio Non omnis moriar, non morirò del tutto. Si riferisce al fatto che l’unica forma di immortalità concessa all’uomo è il ricordo delle sue imprese tramandate nella memoria dei posteri. Ma «nom» è anche il nome in dialetto milanese e brianzolo; e il nostro nome è la cosa che ci rende unici. Non esiste niente di più bello e confortante che sentire il nostro nome pronunciato dalle persone alle quali vogliamo bene.
Scheda tecnica. Lo spettacolo ha una durata di un’ora e vede sulla scena un attore e un’attrice. Si adatta a qualsiasi dimensione e spazio. La scenografia da noi fornita prevede due panchine e un lampione. Supporto tecnico: mixer, dimmer, luci, impianto stereo e casse. Lo spettacolo è adatto sia a un pubblico adulto – lo proponiamo anche ad aziende e privati per l’ironia e l’umorismo che contraddistinguono la sua prima parte – sia ad allievi di scuole medie superiori per il messaggio didattico e filosofico contenuto nella seconda parte.