
Non esistono posti lontani Diritti di traduzione venduti in Ucraina, Bulgaria e Olanda
- Editore
- Fazi Editore
- Collana
- Narrativa
- Pagine
- 286
- Prezzo
- 18,00 €
- Pubblicato
- 09/07/2020
Un viaggio a due attraverso lItalia, intrapreso nel periodo più cruento della guerra, e la nascita di unamicizia speciale.
Roma, aprile del 1944. Larcheologo Filippo Cavalcanti è incaricato dal Ministero di recarsi a Bressanone per controllare gli imballaggi di un carico di opere darte destinate alla Germania. Arrivato sul luogo, lormai anziano professore conosce Quintino, un intraprendente ragazzo ischitano spedito al confino in Alto Adige. Vista la situazione incerta in cui versa il Paese e il pericolo che minaccia entrambi, i due decidono di scappare insieme per riportare le opere darte a Roma. In un avventuroso viaggio da nord a sud, i due uomini, dalla personalità molto diversa, e nonostante la distanza sociale che li separa, avranno modo di conoscersi da vicino e veder crescere pian piano la stima reciproca. Grazie alle capacità pratiche di Quintino e alla saggezza di Cavalcanti, riusciranno a superare indenni diversi ostacoli ma vivranno anche momenti difficili incontrando sulla strada partigiani, fascisti e nazisti, come pure contadini, monaci e gente comune, disposti ad aiutarli nellimpresa. Giunti finalmente a Roma, che nel frattempo è stata liberata, si rendono conto che i pericoli non sono finiti e decidono così di proseguire il viaggio per mettere in salvo il prezioso carico tra imprevisti e nuove avventure.
Paesaggi insoliti, valli fiorite e boschi, risvegliati dallarrivo di una strana primavera, fanno da sfondo a questa vicenda delicata e toccante, una storia appassionante sul valore dellamicizia con cui lautore, ancora una volta, riesce a commuovere ed emozionare.
«Franco Faggiani diffonde serenità e bellezza e ci fa recuperare la voglia di immergerci nella contemplazione della natura e dellarte».
Luca Mercalli
Su La manutenzione dei sensi hanno scritto:
«La manutenzione dei sensi è il racconto di come cresce il sentimento paterno in un ambiente autentico come quello montano. Il male di vivere, oggi, si cura ad alta quota e la fuga dalla città spesso diventa una salvezza».
Zita Dazzi, «Robinson la Repubblica»
«Romanzo verissimo, che intreccia amori, progetti e sogni, e che pretende di essere letto».
«Gioia»
Su Il guardiano della collina dei ciliegi hanno scritto:
«Una vicenda epica, solo in parte di fantasia. Un romanzo delicato e profondo con riflessioni che coinvolgono i grandi temi dellesistenza».
Luigi Ripamonti, «Corriere della Sera»
«Il libro di Franco Faggiani ha il dono rarissimo di essere letto e subito amato come un poema sulle imprevedibili pieghe del destino».
Sergio Pent, «TTL La Stampa»
«Il libro è linvito a un esercizio spirituale, alla corsa come forma di preghiera, a una mistica della natura».
Filippo La Porta, «Robinson la Repubblica»





