DIRITTI DI TRADUZIONE VENDUTI IN POLONIA e SPAGNA Il  bacio dell’Assunta

DIRITTI DI TRADUZIONE VENDUTI IN POLONIA e SPAGNA Il bacio dell’Assunta

Collana
Pagine
256
Prezzo
17,00 €
Pubblicato
26/03/2014

Primi anni ottanta. Sulla sponda occidentale del Lago
di Como, nel triangolo soleggiato compreso fra Menaggio,
Bellagio e l’Isola Comacina, dentro il quadro fastoso
del turismo internazionale e dei grandi personaggi
che vi hanno soggiornato (Liszt, Stendhal, Churchill,
Hitchcock e l’ex cancelliere tedesco Konrad Adenauer),
vanno in scena le piccole vicende della Tremezzina.
In quella provincia italiana dove il tempo sembra essersi
fermato e l’opulenza degli alberghi di Cadenabbia e di Villa
Balbianello sembra lontanissima, irrompe sulla scena
il piccolo borgo di Mezzegra.
Qui sono in gioco le dispute fra parroco e sindaco,
le grazie non ancora onorate di Angela – l’organista –,
la moto rombante dell’anarchico Bernasconi che quelle
grazie vorrebbe onorare, le feste di paese, i traffici illeciti
con la vicina Svizzera, e poi corriere, biciclette, l’epopea
del volo in idrovolante, milanesi e “teroni”, battelli della
Navigazione Lago di Como e una galleria di personaggi
irresistibili.
È proprio questo mondo che viene scosso dalla sparizione
della statua della Madonna del Carmine. Chi ha commesso
questo atto sacrilego? A che scopo? Che fine ha fatto
la statua? Il bravo don Luigi, erede di tutti i curati
di campagna che hanno lasciato traccia nella letteratura
e nel cinema, non perde le staffe, cerca di capire, indaga,
interroga e non dimentica che “il diavolo è nel dettaglio”.
Una commedia degli errori che, in forza della macchina
dell’indizio, lascia trapelare piccoli segreti, calde passioni,
speranze e appetiti inconfessabili.
Cocco sonda ritmi e linguaggi da commedia, creando
un nuovo luogo geografico-letterario, compreso tra il
mondo in dialetto di Davide Van de Sfroos e la memoria
di grandi scrittori lacustri come Piero Chiara.
Ritmo impeccabile, personaggi incisi con gusto e maestria,
un senso inedito della comunità e della narrazione,
e un che di amaro, che arriva da più lontano.