
Birra scura e cipolle dolci
- Editore
- Racconti Edizioni
- Collana
- Narratori
- Pagine
- 180
- Prezzo
- 17,00 €
- Pubblicato
- 22/10/2017
John Cheever scrive questi racconti tra i venti e i trentanni. Sono short stories imbevute di idealismo e della sua necessaria scia di disillusione, giovanili eppure di uno scrittore già formidabile e formato, da principio pubblicate su riviste di sinistra con tirature risibili e poi via via su magazine sempre più alla moda come Cosmopolitan e Colliers. Non siamo ancora alle cronache minute di ciò che succede dietro i prati perfettamente falciati e le staccionate imbiancate di fresco, ma tra commessi viaggiatori al tramonto dei loro giorni di gloria e marxisti puritani che osservano gli altri bere e divertirsi mentre loro immaginano unumanità nuova. Parteggiamo per la rivincita di una spogliarellista in là con gli anni e subito dopo assistiamo agli innumerevoli piccoli fallimenti di giocatori dazzardo sempre alla ricerca di una ultima opportunità di un cavallo finalmente vincente e di una felicità mai raggiunta e sempre inseguita con la pervicacia di un baio adombrato. E londa lunga della Grande depressione post 29, unAmerica che va imparando il sapore della nostalgia per unera mai vissuta e uninnocenza tutta da perdere. Cheever accarezza grazia e peccato, muovendosi tra case sfitte, inquilini che non pagano la pigione e torchi fermi da troppe stagioni. E così incontriamo zingari ubriaconi travestiti da pellerossa e cameriere disposte a ogni sgambetto pur di tenersi strette lavoro e dignità. Incontri che, come sostiene Christian Raimo nellintroduzione, ci ricordano perché vale la pena leggere.





